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Italian Government Response to Ceuta Crisis

del reglamento,

ha pedido intervenir sobre el orden del día el diputado Fratoianni, tiene la palabra. Adelante, diputado.

Gracias, señora presidenta.

Intervengo para solicitar,

como Alianza Verde y de Izquierda, la comparecencia de la presidenta del

Consejo sobre las decisiones del Gobierno italiano respecto a los sucesos

que han afectado en los últimos días al enclave español de Ceuta,

porque quisiéramos, ante todo, preguntar a la presidenta del Consejo

si en su vida ha tenido alguna vez la oportunidad de consultar un mapa,

un globo terráqueo, un atlas o si los funcionarios de la Presidencia del Consejo

se han preocupado, ante lo que estaba sucediendo,

de poner sobre su mesa las notas relativas al funcionamiento del Acuerdo de Schengen,

a la extensión y a la composición del espacio Schengen.

Digo esto porque la decisión del Gobierno

italiano de reaccionar a lo que estaba ocurriendo en el enclave de Ceuta,

sobre el cual diré luego unas palabras, anunciando a toda prisa la suspensión del Acuerdo de Schengen

es, si no fuera un poco miserable y cínico, sin duda muy vergonzoso.

Todos saben, de hecho, que Ceuta es un enclave español en el continente africano,

que en Ceuta no se aplican las normas de Schengen

que rigen en el resto del continente europeo y que, por tanto, esa decisión y esa reacción

era no solo del todo inútil, sino también, con toda evidencia, una decisión cínicamente instrumental.

Ahora bien, el caso es que no lo ha hecho sola,

digamos, y aquí llegamos a la lectura de lo que ha sucedido y sobre lo cual sería oportuno e

interesante debatir con la presidenta del

Lo aconsejo, porque en Ceuta ha ocurrido algo muy particular.

En cuestión de pocas horas, casi 60 000 hombres y mujeres marroquíes

han cruzado una frontera muy corta, en verdad muy pequeña, pero muy sensible y generalmente muy vigilada.

Lo han hecho después de que durante días circularan en la red —y cada día,

digamos, los detalles se acumulan en este frente—

circularan informaciones que afirmaban que ese día preciso esa frontera estaría prácticamente libre o poco controlada

y que quien llegara a Ceuta sería regularizado, viendo

así realizado un sueño, este sí comprensible, el de miles,

millones, a veces cientos de miles de personas que buscan legítimamente un futuro mejor y que casi no lo encuentran

nunca. Durante días circuló información como esta increíblemente sin que nadie se diera cuenta,

excepto unas pocas decenas de miles de jóvenes marroquíes.

No se dieron cuenta los servicios de seguridad españoles y marroquíes, perdón.

La policía de fronteras ese día increíblemente cerró un ojo,

quizás los dos. Incluso hay quienes sostienen, hay por supuesto reconstrucciones que también provienen de los propios interesados,

es decir, de quienes cruzaron esa frontera, viéndose luego devueltos rápidamente a Marruecos,

que incluso las autoridades fronterizas, la policía marroquí, no solo cerraron uno o dos ojos,

sino que incluso facilitaron, en algunos casos acompañaron, a las personas que se disponían a cruzar esa frontera.

Ahora todo esto sucede,

digamos, en un país, Marruecos,

que es un aliado muy sólido de los Estados Unidos en esa zona, y también es amigo de Israel,

y sucede, miren qué casualidad,

en perjuicio de un país, España,

que en Europa es el país que ha adoptado las posturas más duras,

más claras, más firmes contra el genocidio en Palestina,

contra la guerra ilegal de Trump y Netanyahu en Irán, y así sucesivamente.

También un país cuya economía, a pesar de que sus políticas son explícitamente progresistas,

crece más rápido que la nuestra, por decir algo.

Y sucede que justo después de que se produzcan esos hechos,

no solo Giorgia Meloni interviene con esta ridícula intervención, sino que lo hace en perfecta sincronía

con una serie de intervenciones que todas las derechas nacionalistas europeas, naturalmente empezando por los fascistas de Vox,

seguidos por los nazis de rostro simpático de AfD y por los nacionalistas de la ultraderecha de Marine Le Pen,

se desatan contra las regularizaciones de Sánchez con una serie de argumentos que evidentemente nada tienen que ver con lo que está sucediendo.

Termino. Entonces, nos encontramos,

con toda evidencia, no ante una crisis migratoria genérica, sino ante un ataque planificado minuciosamente contra España y del cual,

con esa reacción indecente y ridícula, también nuestro país se hace responsable.

De esto Giorgia Meloni, Giorgia Meloni, no otra persona,

debería venir a rendir cuentas al Parlamento.

End of transcript · 734 words · machine translated

Original transcript (Italian)

del regolamento, ha chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori il deputato Fratoianni, ne ha facoltà. Prego onorevole. Grazie signora Presidente. Intervengo per chiedere, come Alleanza Verdi Sinistra, l'informativa della Presidente del

Consiglio in merito alle scelte del Governo italiano sulle vicende che hanno interessato nei giorni scorsi l'enclave spagnola di Ceuta, perché vorremmo innanzitutto chiedere alla Presidente del Consiglio se in vita sua ha mai avuto modo di consultare una cartina, un mappamondo, un atlante o se i funzionari della Presidenza del Consiglio

hanno avuto cura di fronte a quello che stava accadendo di passarle sulla scrivania le note relative al funzionamento dell'accordo di Schengen, all'estensione e alla composizione dell'area Schengen. Dico questo perché la scelta del Governo italiano di reagire a quello che stava accadendo nell'enclave di Ceuta,

su cui poi dirò qualche parola, annunciando in tutta fretta la sospensione dell'accordo di Schengen è, se non fosse un poco miserevole e cinico, certamente molto imbarazzante. Tutti sanno infatti che Ceuta è un'enclave spagnola nel continente africano, che a Ceuta non valgono le regole di Schengen che valgono nel resto del continente europeo e che dunque quella scelta e quella reazione

era non solo del tutto inutile ma anche in tutta evidenza una scelta cinicamente strumentale. Ora, il punto però è che non l'ha fatta da sola, diciamo, ecco, e qui veniamo alla lettura di quello che è accaduto e su cui sarebbe opportuno e interessante discutere con la Presidente del Consiglio, perché a Ceuta è accaduta una cosa molto particolare.

Nel giro di poche ore quasi 60.000 marocchini e marocchine hanno attraversato un confine molto breve, per la verità molto piccolo ma molto sensibile e generalmente molto sorvegliato. Lo hanno fatto dopo che per giorni circolavano in rete e ogni giorno, diciamo, gli elementi di dettaglio si accumulano su questo fronte, giravano in rete informazioni che sostenevano che quel preciso giorno quel confine sarebbe stato sostanzialmente libero o poco controllato

e che chi arrivava a Ceuta sarebbe stato regolarizzato, vedendo così realizzato un sogno, questo sì comprensibile, quello di migliaia, milioni talvolta centinaia di migliaia di persone che cercano legittimamente un futuro migliore e che non lo trovano quasi mai. Per giorni sono circolate informazioni come queste incredibilmente senza che nessuno se ne accorgesse, se non qualche decina di migliaia di giovani marocchini e marocchine.

Non se ne sono accorti i servizi di sicurezza spagnoli e marocchini, scusate. La polizia di frontiera quel giorno ha incredibilmente chiuso un occhio, forse tutti e due. C'è perfino chi sostiene, ci sono naturalmente ricostruzioni che però vengono anche dai diretti interessati, c'è da coloro che quella frontiera l'hanno attraversata, vedendosi poi riaccompagnati rapidamente in Marocco, che addirittura le autorità di frontiera, la polizia marocchina, non solo abbia chiuso uno o due occhi,

ma abbia persino favorito, in qualche caso accompagnato, le persone che si preparavano a superare quel confine. Ora tutto questo avviene, diciamo, in un paese, il Marocco, che è un alleato molto solido degli Stati Uniti in quell'area, è anche un amico di Israele, e avviene, guardate un po' che caso,

ai danni di un paese, la Spagna, che in Europa è il paese che ha assunto le posizioni più dure, più chiare, più nette contro il genocidio in Palestina, contro la guerra illegale di Trump e Netanyahu in Iran e via discutendo. Anche un paese la cui economia, nonostante le sue politiche siano esplicitamente progressiste,

corre più veloce della nostra, tanto per dirne una. E succede che subito dopo che quei fatti si producono, non solo Giorgia Meloni interviene con questo ridicolo intervento, ma che lo fa in perfetta sincronia con una serie di interventi che tutte le destre nazionalisti europee, naturalmente a cominciare dai fascisti di Vox, seguiti dai nazisti dal volto simpatico dell'AfD e dai nazionalisti dell'ultra destra di Marine Le Pen,

si scatenano contro le regolarizzazioni di Sanchez con una serie di argomenti che evidentemente nulla centrano con quello che sta accadendo. Finisco. Allora, siamo di fronte, in tutta evidenza, non a una generica crisi migratoria, ma a un attacco pianificato a tavolino contro la Spagna e di cui, con quella reazione indecente e ridicola, anche il nostro Paese si rende responsabile. Di questo Giorgia Meloni, Giorgia Meloni, non qualcun altro,

dovrebbe venire a riferire in Parlamento.

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