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Italian → German transcript
Eine kurze Erklärung als Echo dessen, was ich schon gesagt habe, besonders am Sonntag
Ostern, in der Botschaft von Gurbir Orbi. Wie wir alle wissen, gab es auch diese Drohung
gegen das gesamte Volk des Iran, und das ist wirklich nicht akzeptabel. Hier stehen Fragen
des Völkerrechts im Raum, aber noch viel mehr eine moralische Frage zum Wohl des
ganzen, gesamten Volkes. Und ich möchte alle einladen, im Herzen wirklich an die vielen
Unschuldigen zu denken, so viele Kinder, so viele hochbetagte Menschen, völlig unschuldig, die ebenfalls Opfer
dieser Eskalation eines Krieges wären, der schon in den ersten Tagen begonnen hat. Wir sagten:
Kehren wir zum Dialog zurück, suchen wir nach Wegen, die Probleme zu lösen, ohne an diesen Punkt zu gelangen.
Wir sind hier, wir müssen viel beten, ich möchte alle einladen zu beten, aber auch danach zu suchen, wie wir kommunizieren können
vielleicht mit den Abgeordneten, mit der Autorität, um zu sagen, dass wir keinen Krieg wollen, wir wollen Frieden,
wir sind ein Volk, das den Frieden liebt, und es wird so viel Frieden in der Welt gebraucht.
Ein Krieg, der sich weiter zuspitzt und nichts löst, tatsächlich haben wir eine wirtschaftliche Krise
auf internationaler Ebene, eine Energiekrise, eine Situation großer Instabilität im Nahen Osten, die nur
mehr Hass in der ganzen Welt hervorruft, also kehren wir an den Verhandlungstisch zurück, reden wir, suchen wir Lösungen auf
friedliche Weise und erinnern wir uns besonders an die Unschuldigen, die Kinder, die Erwachsenen, die Kranken, so viele Menschen, die
bereits Opfer dieses andauernden Krieges sind oder es sein werden, erinnern wir uns alle daran, dass die Angriffe auf die zivile Infrastruktur
sie verstoßen gegen das Völkerrecht, sind aber auch ein Zeichen des Hasses, der Spaltung, der Zerstörung
zu der der Mensch fähig ist, und wir alle wollen für den Frieden arbeiten, die Menschen wollen Frieden,
ich würde die Bürger aller beteiligten Länder einladen, die Behörden, die politischen Führungskräfte, die Abgeordneten zu kontaktieren,
sie zu bitten, dafür zu bitten, für den Frieden zu arbeiten und dem Krieg immer standzuhalten. Vielen Dank.
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Original transcript (Italian)
Una breve dichiarazione per fare ecco a quello che ho già detto specialmente domenica di Pasqua nel messaggio di Gurbir Orbi, come tutti sappiamo c'è stata anche questa minaccia contro tutto il popolo di Iran e questo veramente non è accettabile, qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale ma molto di più una questione morale per il bene del popolo completo, intero e vorrei invitare tutti a pensare nel cuore veramente di tanti
innocenti, tanti bambini, tanti anziani totalmente innocenti che sarebbero anche loro vittime di questa escalation di una guerra che ha cominciato già dai primi giorni dicevamo torniamo al dialogo, cerchiamo come risolvere i problemi senza arrivare a questo punto invece siamo qui, bisogna pregare tanto, vorrei invitare tutti a pregare ma anche a cercare come comunicare forse con i congressisti con l'autorità a dire che non vogliamo la guerra, vogliamo la pace,
siamo un popolo che ama la pace e c'è tanto bisogno di pace nel mondo. Una guerra che continua ad escalare e che non sta risolvendo nulla, in effetti abbiamo una crisi economica internazionale, una crisi energetica, una situazione nel Medio Oriente di grande instabilità che provoca solo più odio attraverso il mondo, quindi torniamo al tavolo, parliamo, cerchiamo soluzioni in modo pacifico e ricordiamo specialmente gli innocenti, i bambini, gli adulti, i malati, tante persone che
sono già o saranno vittime di questa guerra continuata, ricordiamo tutti che gli attacchi sull'infrastruttura civile sono contro la legge internazionale ma che è anche un segno dell'odio, della divisione, della distruzione che l'essere umano è in grado di, e vogliamo tutti lavorare per la pace, le persone vogliono la pace, inviterei i cittadini di tutti i paesi coinvolti a contattare le autorità, i leader politici, i congressisti, a chiederli, a chiederle di lavorare per la pace e di reggere sempre la guerra. Grazie mille.