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Investigation into Government's Immigration Reports
Insisto, loro e tutti voi meritate la
verità. Quindi, se ti sembra, Nacho, cominciamo.
Mi sono consumato gli occhi sul, sul rapporto stasera. Andiamo.
Fate molta attenzione a ciò che dobbiamo raccontarvi.
Guardate, María Tardón è una giudice dell'Audiencia
Nacional, così come lo sono
Pedraz, Calama, Ismael Morelo.
È responsabile delle indagini preliminari e dell'inchiesta su quanto
accaduto a Ceuta, perché quando accadde, era di turno presso l'Audiencia
Nacional. Ebbene, Código Diez vi anticipa.
La giudice Tardón ha già da ieri sulla sua scrivania un
rapporto completo che potrebbe comportare una responsabilità penale da parte
del governo spagnolo. Attenzione, eh?
Attenzione a questo rapporto. Questo è il rapporto che ha la magistrata
e al quale abbiamo
a cui abbiamo avuto accesso e che attesta l'esistenza di avvisi precedenti.
Il governo era stato avvisato.
Era stato avvisato, per quanto si ostinino a negarlo.
E vi mostreremo in esclusiva il primo di essi.
È un documento ufficiale, la prova inequivocabile. Eccolo qui.
Guardate la data, eh?
28 luglio 2026, due giorni prima dell'
invasione, due giorni prima. È allora che il CNIF, ovvero il
Centro nazionale per l'immigrazione e le frontiere, cioè un organismo ufficiale
dipendente dalla Polizia nazionale, redige questo rapporto che
chiamano, guardate, Analisi del rischio di possibili
ingressi irregolari a Ceuta il 30 luglio 2026.
Cioè, già allora la polizia, che dipende da Marlaska, sa
perfettamente la data in cui può verificarsi un ingresso di massa.
E si dice testualmente che si tratta di un salto
massiccio alla barriera di confine di Ceuta o di un
attraversamento a nuoto negli ultimi giorni del mese di luglio.
Chiarissimo, eh? Questa comunicazione è interna,
ma non resta interna,
perché il giorno successivo, il 29 luglio, cioè
un giorno prima dell’invasione, viene trasmessa al Ministero dell’
Interno, guidato da Fernando Grande-Marlaska.
Guardate, per rispetto del lavoro ed evitare possibili
ritorsioni contro
i professionisti che hanno redatto questi rapporti, vi mostreremo solo questo
documento, ma potremmo raccontarvi assolutamente
tutto, perché lo,
lo abbiamo visto e osservato bene.
Dai, possiamo recuperare la fotografia intera,
quella del rapporto del 28, colleghi, e
proseguiamo subito? Eh, no, non so se sia fattibile, eh, recuperarla,
perché voglio
mostrarvi una frase che leggevo, David, ma che voglio ampliare.
Guardate, cosa fa il 28 la polizia spagnola,
è, sentite, rischio attuale che si verifichi un
salto di massa sulla recinzione della frontiera di Ceuta. Rischio attuale.
Ebbene, guardate, vi diremo che andiamo al rapporto
da cui il governo—
da cui il governo non può sottrarsi, che è già del 29 luglio, un giorno prima dell'
invasione. Il CNIF, gli stessi, elaborano di nuovo
quello del 28 e poi quello del 29. Molto specifico e
straordinario. Non è uno di quelli abituali.
Ehi, arriva l'estate, alcuni salteranno,
saranno centinaia.
No, no. Rapporto straordinario che invia
direttamente via posta
elettronica alla Segreteria di Stato per la Sicurezza l'oggetto, dove c'è scritto
oggetto, allerta sul rischio di ingresso
a Ceuta e Melilla. Vi riporterò le parole testuali,
perché non potrebbe
essere più chiaro. Cosa dice quel rapporto?
Dice
rischio estremo, rischio alto alla
frontiera e prevedibile ingresso
massiccio di immigrati. Insisto,
rischio estremo, estremo.
Rischio alto di ingresso massiccio. Parole scritte testualmente in un
rapporto
della polizia del 29 luglio.
Ma include ancora più dati.
Avverte di nuovo che la data dell' ingresso sarà il giorno 30,
come infatti è stato. Avverte che saranno migliaia,
tra virgolette, come infatti è stato. E inoltre assicura che la modalità dell'
entrata— dell'ingresso sarà a nuoto,
come infatti è stato, l'avete visto voi a En boca de todos,
e scavalcando la
recinzione, come infatti è stato, hanno aggirato la recinzione.
E come hanno fatto?
Non spontaneamente. Sa cosa dice il rapporto?
Il rapporto dice che l'hanno fatto in modo coordinato.
Questo rapporto, signor Marlaska,
lei lo aveva in suo possesso un giorno prima dell'invasione
ed è andato a parlare con i rappresentanti politici degli altri partiti e ha mentito loro
spudoratamente in faccia. Qui, in questo Paese, mentire è gratis.
Gratis. Voi eravate informati di tutto.
Ma c'è qualcosa di ancora peggio, David.
Proprio così.
Sì, perché, naturalmente, a questo rapporto ci fu una risposta e io
immagino che
voi vogliate sapere
cosa fece Marlaska il 29 luglio.
Bene, attenzione, perché questi sono i mezzi schierati
per fermare
quella minaccia di ingresso massiccio. Marlaska decide che questo
rischio alto, questo rischio estremo si risolve con
cinque GEAS della Guardia Civil, cinque GEAS,
un'altra pattuglia della Guardia Civil con solo due agenti
e un furgone con cinque agenti della Polizia nazionale, tre dei quali
sono tirocinanti. Vale a dire,
cinque GEAS più due fanno sette, più cinque fanno dodici.
Dodici agenti.
Solo dodici agenti per far fronte a un rischio estremo alla
frontiera per evitare una prevedibile entrata di massa.
Insomma, avete lasciato Ceuta e gli agenti in balia
della loro sorte.
Marlaska,
avresti potuto agire con più mezzi
e non l'avete fatto. Pedro, anche voi dalla
presidenza. E poi avreste potuto dire la verità,
ma tanto vi avremmo
scoperti. I rapporti sono scritti.
Cosa ci guadagnate a mentirci tutti quando tireremo fuori subito i rapporti?
Quando María Tardón aprirà un'indagine o l'ha già aperta
ormai.
Ma ci avete mentito spudoratamente.
Per il momento, ci fermeremo qui, ma vi dirò
che il rapporto del 28 ha
undici pagine. Undici. Ve lo dico io, che l'ho visto.
Con fotografie di materiale per attraversare a nuoto, salvagenti,
i luoghi in cui è stato acquistato. Ci sono fotografie di persone che
hanno partecipato in quel
momento e le comunicazioni, come sono stati monitorati i social
network. Il rapporto dell'undici è brutale
e voi l'avete nascosto e ci avete mentito.
Ma vi anticipo anche
che vi daremo dei dati. Vi ho raccontato cose del 28.
Vi daremo dati del 29 che vi faranno sgranare gli occhi così, così, se già non li
avete sgranati.
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Original transcript (Spanish)
Insisto, ellos y todos ustedes se merecen la verdad. Así que si te parece, Nacho, vamos con ello. Tengo los ojos desgastados del, del informe esta noche. Vamos allá. Mucha atención a lo que les tenemos que contar. Miren, María Tardón es una jueza de la Audiencia
Nacional, pues como lo es Pedraz, Calama, Ismael Morelo. Ella es la responsable de las diligencias previas y la investigación de lo ocurrido en Ceuta, porque cuando ocurrió, ella estaba de guardia en la Audiencia Nacional. Pues bien, Código Diez les adelanta.
La jueza Tardón tiene ya desde ayer sobre su mesa un informe completo que podría derivar en una responsabilidad penal por parte del gobierno de España. Atención, ¿eh? Atención a este informe. Este es el informe que tiene la magistrada y al que hemos
tenido acceso y que acredita la existencia de avisos previos. El gobierno sí estaba avisado. Sí estaba avisado, por mucho que se empeñen en negarlo. Y les vamos a mostrar en exclusiva el primero de ellos. Es un documento oficial, la prueba inequívoca. Y aquí lo tienen.
Fíjense la fecha, ¿eh? 28 de julio de 2026, dos días antes de la invasión, dos días antes. Es cuando el CNIF, que es el Centro Nacional de Inmigración y Fronteras, es decir, un organismo oficial dependiente de la Policía Nacional, elabora este informe que lo
llaman, fíjense, Análisis de riesgo sobre posible entradas irregulares en Ceuta el 30 de julio de 2026. Es decir, que ya ahí la policía, que depende de Marlaska, sabe perfectamente la fecha en la que se puede producir una entrada masiva. Y se dice textualmente que es un salto
masivo en la valla fronteriza de Ceuta o un cruce a nado durante los últimos días del mes de julio. Clarísimo, ¿eh? Esta comunicación es interna, pero no se queda internamente, porque el día siguiente, el día 29 de julio, es
decir, un día antes de la invasión, se le da traslado al Ministerio del Interior, liderado por Fernando Grande-Marlaska. Miren, por respeto al trabajo y evitar posibles represalias a los profesionales que han elaborado estos informes, solo les vamos a mostrar este
documento, pero se lo podríamos contar absolutamente todo, porque lo, lo hemos visto y lo hemos observado bien. Va, ¿podemos recuperar la fotografía entera, la del informe del 28, compañeros, y
enseguida seguimos? Eh, no, no sé si es viable, eh, recuperarla, porque les quiero enseñar una frase que leía, David, pero que quiero ampliarles. Miren, lo que hace el día 28 la policía española es, oiga, riesgo actual de que se produzca un
salto masivo en la valla de la frontera de Ceuta. Riesgo actual. Pues miren, les vamos a contar que vamos al informe que el gobierno-- del que el gobierno no se puede escapar, que ya es del 29 de julio, un día antes de la invasión. El CNIF, estos mismos, vuelven a elaborar
el del 28 y luego el del 29. Muy específico y extraordinario. No es de los habituales. Oye, que llega el verano, que van a saltar unos cuantos, que serán cientos. No, no. Informe extraordinario que envía
directamente por correo electrónico a la Secretaría de Estado de Seguridad el asunto, donde pone asunto, alerta sobre el riesgo de entrada en Ceuta y Melilla. Les voy a poner las palabras textuales, porque no puede
ser más claro. ¿Qué dice ese informe? Dice riesgo extremo, riesgo alto en la frontera y previsible entrada masiva de inmigrantes. Insisto,
riesgo extremo, extremo. Riesgo alto de entrada masiva. Palabras escritas textualmente en un informe policial del 29 de julio. Pero es que incluye todavía más datos.
Vuelve a avisar de que la fecha de la entrada va a ser el día 30, como así fue. Avisa de que van a ser miles, entrecomillado, como así fue. Y además asegura que la forma de entrado-- de entrada va a ser a nado, como así fue, lo vieron ustedes en En boca de todos,
y saltando la valla, como sí fue, dieron la vuelta a la valla. ¿Y cómo lo hicieron? No espontáneamente. ¿Sabe lo que dice el informe? El informe dice que lo hicieron de forma coordinada.
Este informe, señor Marlaska, usted lo tenía en su poder un día antes de la invasión y se fue a hablar con los representantes políticos de otros partidos y les mintió a la puñetera cara. Aquí en este país mentir sale gratis. Gratis. Ustedes estaban informados de todo.
Pero es que hay algo todavía que es peor, David. Así es. Sí lo hay, porque claro, a este informe hubo una respuesta y me imagino que ustedes querrán saber
qué es lo que hizo Marlaska el 29 de julio. Pues atención, porque estos son los medios desplegados para parar esa amenaza de entrada masiva. Marlaska decide que ese riesgo alto, que ese riesgo extremo se soluciona con
cinco GEAS de la Guardia Civil, cinco GEAS, otra patrulla de la Guardia Civil con solo dos agentes y un furgón con cinco policías nacionales, de los cuales tres están en prácticas. Es decir, cinco GEAS más dos son siete, más cinco son doce.
Doce policías. Solo doce policías para atender un riesgo extremo en la frontera para evitar una previsible entrada masiva. Vamos, que dejó a Ceuta y a los agentes vendidos a su suerte.
Marlaska, podías haber actuado con más medios y no lo hicisteis. Pedro, también vosotros desde la presidencia. Y después podíais haber dicho la verdad, pero si es que os íbamos a
pillar. Si es que los informes están escritos. ¿Qué ganáis mintiéndonos a todos cuando vamos a sacar los informes ya? Cuando María Tardón va a abrir unas diligencias o ha abierto unas diligencias ya. Pero si es que nos habéis mentido con toda la cara.
De momento, nos vamos a quedar aquí, pero les voy a decir, el informe del 28 tiene once páginas. Once. Se lo cuento yo, que lo he visto. Con fotografías de material para cruzar a nado, flotadores, los sitios donde se compró. Hay fotografías de personas que
participaron en ese momento y las comunicaciones, cómo se monitorizaron las, eh, redes sociales. El informe del día once es brutal y ustedes lo han escondido y nos han mentido. Pero ya les avanzo, además,
que les vamos a dar datos. Les he contado cosas del 28. Les vamos a dar datos del 29 que les van a dejar los ojos así, así, si ya no lo están.