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The Dignity of Human Life and Intelligence
Più recentemente, ad alcuni sistemi artificiali è stato persino
attribuito il
nome della nostra facoltà umana di pensare,
intelligenza.
Allo stesso tempo, però, le nostre idee e
relazioni rischiano di essere impoverite da un
processo di disumanizzazione.
Il paradosso è diventato sempre più evidente.
Mentre l'intelligenza viene attribuita ai sistemi computazionali,
fatichiamo a riconoscere l'inalienabile dignità delle persone umane
le cui vite sono giudicate secondo il
criterio dell'efficienza e, quando sono giudicate non più
produttive, vengono respinte e scartate.
Questa dolorosa realtà ci invita a riflettere
sia sulla fragilità della nostra natura umana sia sull'immensa
dignità di ogni persona umana, una dignità che resta
immutata anche nelle circostanze più vulnerabili, persino
fino alla morte stessa.
L'essere umano è certamente colui che nasce, ma anche
colui che muore.
La nostra dignità non è distrutta dalla malattia né dalla sofferenza, né dipende
dalle nostre capacità. Piuttosto, essa richiede
cure amorevoli in ogni fase della vita.
Per la fede cristiana, il mistero della persona umana trova la sua
luce più piena in Cristo, che nella stessa rivelazione del
mistero del Padre e del suo amore rivela pienamente l'umanità a
se stessa e ne manifesta l'altissima vocazione.
Nella sua luce, ogni persona ci appare come una creatura
voluta e amata da Dio.
Questa luce ci aiuta anche a cogliere più profondamente il significato della nostra comune
esperienza umana.
Signore e signori,
come uomini e donne di scienza,
siete chiamati a cooperare instancabilmente in nome della nostra storia comune,
affinché, da una diversità di prospettive,
una
convergenza di visioni potrebbe emergere, e da
questa convergenza, un'armonia d'azione.
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Original transcript (English)
More recently, certain artificial systems have even been given the name of our human faculty of thought, intelligence. At the same time, however, our ideas and
relationships risk being impoverished by a process of dehumanization. The paradox has become increasingly evident. While intelligence is attributed to computational systems, we struggle to recognize the inalienable dignity of human
persons whose lives are judged according to the criterion of efficiency, and when deemed no longer productive, they're rejected and discarded. This painful reality invites us to reflect both on the fragility of our human nature and on the immense
dignity of every human person, a dignity that remains undiminished even in the most vulnerable circumstances, even to death itself. The human being is certainly one who is born, but also one who dies.
Our dignity is not destroyed by illness or suffering, nor is it dependent upon our abilities. Rather, it calls for loving care at every stage of life. For the Christian faith, the mystery of the human person finds its fullest light in Christ, who in the very revelation of the
mystery of the Father and of his love fully reveals humanity to itself and brings to light its very high calling. In his light, every person appears to us as a creature willed and loved by God. This light also helps us to grasp more deeply the meaning of our shared
human experience. Ladies and gentlemen, as men and women of science, you are called to cooperate unremittingly in the name of our common history, so that from a diversity of perspectives,
a convergence of vision may emerge, and from this convergence, a harmony of action.