Legal Accountability for Vaccine Safety
Allora dopo aver sentito quell'ignobile comunicato
del gruppo PD ho deciso di premettere una frase, anche se
mi costerà qualche secondo, alla mia presentazione.
Oggi siamo qui per chiudere
definitivamente l'epoca della
difesa e aprire quella
dell'accusa.
Fino,
fino, fino ad oggi ai cittadini
danneggiati è stato chiesto l'impossibile.
Dimostrare, cioè, caso per caso, con
procedure estenuanti, esami
complessi e costosi, il nesso
causale tra la somministrazione del vaccino
e il danno subito. I miei
quattro studi pubblicati in peer review,
scusate l'autoreferenzialità, a tutt'oggi
incontestati a livello internazionale,
ribaltano completamente la prospettiva
medica e giuridica.
Abbiamo prove inconfutabili
che Pfizer ha inserito gravi
falsità ideologiche e
analitiche nei documenti
preclinici decisivi per la
valutazione della sicurezza e
l'autorizzazione all'immissione in
commercio. Il mio quarto studio ha
dimostrato che hanno mentito
sulla natura chimica e
tossicologica di alcuni
metaboliti generati dal loro vaccino
a mRNA. Hanno
aggirato test fondamentali
di farmacocinetica presentando dati
mendaci e non verificabili.
Quando si dimostra che un preparato
medicinale è un prodotto
difettoso e
intrinsecamente pericoloso, il
nesso di causalità
biologico e biochimico è già
scritto nella formula stessa di
quel farmaco imperfetto, ai sensi
dell'articolo quattro quattro tre del Codice Penale.
Non siamo più noi a dover
dimostrare come il proiettile
abbia causato il danno.
È chi ha progettato e autorizzato
l'arma chimica a dover spiegare
perché hanno inserito componenti che
aggrediscono le cellule in quel modo e
perché ne hanno nascostto la reale
identità chimica e tossicologica
nei dossier regolatori.
Sul piano del diritto questo significa una
sola cosa: il totale
ribaltamento dell'onere della prova.
La relazione speciale,
la relazione speciale numero diciannove 2022
della Corte dei Conti europea parla chiaro:
l'immunità del fabbricante
decade in caso di dolo,
negligenza grave o violazione delle
buone prassi di fabbricazione dell'Unione
Europea. Pertanto, la
dimostrazione della fallacità del prodotto
determina, in quanto tale, il
risarcimento del danno,
bypassando in blocco la
necessità dell'onere della prova a carico
del singolo cittadino.
Davanti a prove così schiaccianti resta
solo, purtroppo, un ultimo
grosso ostacolo da abbattere:
il silenzio delle istituzioni, il silenzio della
magistratura. La Costituzione italiana non
ammette questo vuoto di giustizia.
L'articolo centododici stabilisce in modo
perentorio che il pubblico ministero ha
l'obbligo di esercitare l'azione penale.
L'azione penale non è una scelta
opzionale, è un dovere
istituzionale supremo.
La scienza fornisce gli elementi, fornisce i
dati e le prove materiali.
L'indagine della magistratura
verifica e accerta i fatti.
Il processo attribuisce le
responsabilità civili e penali.
L'articolo centododici della Costituzione
esclude il silenzio,
esclude l'inazione,
esclude la protezione dei colpevoli.
I nostri avvocati hanno ora in mano gli strumenti
scientifici per imporre il
ribaltamento dell'onere della prova e
scardinare lo scudo legale delle case
farmaceutiche. I magistrati hanno il
dovere costituzionale di aprire le
indagini e procedere. La scienza
indipendente ha fornito le prove.
Ora la giustizia faccia il proprio dovere,
procedendo spedita sul suo cammino
nella luce, nella luce però della Costituzione
italiana. Grazie.
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