Maradona incontra se stesso da bambino: il sogno di Napoli
Chi sei? Ti conosco?
Più di quanto credi Pelusa.
Sono te, dal futuro.
Ce l'abbiamo fatta?
Sono diventato un calciatore vero?
Ho comprato la casa grande a mamma Totà?
Sì.
Gli hai comprato un palazzo.
E hai fatto impazzire di gioia il mondo intero.
Allora perché sembri così triste? Hai perso una finale?
No, le finali le abbiamo vinte.
Ma vincere costa.
Diventeremo un Dio per la gente, ma dimenticheremo come si fa ad essere
solo un
uomo.
Faremo tanti errori, Diego.
Ti farai del male.
Ci faranno del male.
Non mi amerà nessuno?
Oh, certo che ti ameranno.
Ci saranno due case per noi.
Una è la nostra terra, l'Argentina.
L'altra è una città dall'altra parte del mondo, sul mare.
Si chiama Napoli.
Lì ti tratteranno come un re, come un figlio.
Per loro tu sarai speranza.
Vestirai azzurro tutta la vita.
Se li renderemo felici, se li faremo sorridere,
allora non mi importa del dolore.
Io voglio giocare.
Ha ragione lui.
Abbiamo toccato il cielo con un dito.
E questo nessuno ce lo toglierà mai.
Va' a giocare, Pipe.
E allora comme se fa. E allora comme se fa.
Se po' pensà a te,
ma nisciuno po' capì,
ma nisciuno t'ha voluto bene comm'o
Dio, na vita, na sera.
Se po' pensà a te,
perché-
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