Protesta contro il carovita: blocchi e richiesta di un tetto al gasolio
Da centosessant'anni ci hanno chiamato briganti, camorristi,
mafiosi. Quando qualcosa succede in Francia sono
rivoluzionari.
Quando quel qualcosa succede a casa nostra, siamo camorristi, siamo
mafiosi. Ma questo chiaramente non può fermare
questa protesta.
Ieri questo governo ha semplicemente spostato la
manifestazione da un blocco di categoria a un blocco di popolo.
Ieri i blocchi erano sette, stasera sono trentotto.
In trenta giorni hanno fatto silenzio sulle ragioni di questo
sciopero e solo nelle ultime ventiquattro ore si stanno mettendo in moto.
Ti lascio immaginare cosa hanno sbloccato.
Ieri a Calianello un uomo si stava dando fuoco e si stava togliendo la vita pur
di non smettere col blocco. E questa roba nei media non passa.
Ci vorrebbero obbligare a fare i debiti per andare a lavorare.
Noi non lo accettiamo più. Il carovita non è solamente il gasolio che
sale, è una casa che non possiamo fittare, è una bolletta della luce che
sale, è venti anni che non salgono gli stipendi.
Per vent'anni ci hanno convinto che dovevamo andare a fare le guerre contro le
dittature perché noi eravamo la democrazia.
Poi la stessa democrazia deve chiedere alla von der Leyen se può prendere i soldi
per abbassare il tetto del gasolio. E che cazzo di democrazia è?
Chi cazzo l'ha eletta a von der Leyen?
La gente vera blocca tutto fino a quando non mettono un tetto del
gasolio e ci fanno campare dignitosamente, perché noi non accetteremo
più di dover fare i debiti per poter sopravvivere.
Questo non riguarda solo gli autotrasportatori, gli agricoltori, i
pescatori, dall'impiegato al commerciante.
Qui si salvano solo le classi politiche, le grandi imprese, la
grande finanza che non pagano niente e fanno pagare tutto a noi.
Sono loro che usano violenza quando non ti fanno arrivare a fine mese, sono loro
che creano violenza quando tu non riesci a comprarti una casa e devi
pagare un mutuo per quaranta anni.
Questa è violenza, no quattro vetrini scassati di Gucci.
Non me ne fotte un cazzo a me delle vetrine di Gucci.
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