Discussion on Palestinian Education Crisis
Innanzitutto io devo dire che sono un po' scioccata
di trovare quest'aula
vuota,
ma anche alla luce
di avere-- di, di passare, no, nei corridoi e vedere
la mostra, eh, pro-vita.
Ma come, come possiamo essere così falsi,
così finti
da farci vedere che siamo per, per la vita e poi
essere completamente indifferenti su
quello che sta succedendo a Gaza, in Cisgiordania, in Palestina,
ma che non sta succedendo dal 7 ottobre.
È dal 1948 che,
che, che i poveri palestinesi soffrono e noi
ancora, ancora, perché lo stiamo facendo anche oggi, ci
giriamo dall'altra parte. Secondo me questo
è vergognoso. Credo che l'empatia e la dignità
dovrebbero
contraddistinguere, eh, le persone che fanno politica, ma
evidentemente non è quello che succede, succede
qui. Io avrei diverse, eh, diverse domande.
Ehm,
in particolare, ehm, adesso non so neanche a chi bene-- a chi
rivolgerla, forse alla dottoressa Pessina.
Eh, abbiamo, abbiamo sentito anche Serena della
drammatica, eh, situazione delle, delle,
delle scuole e di tutto quello, delle strutture educative
in, in Palestina. Ora mi domando: ma quando
infrastrutture educative finanziate dall'Unione
Europea vengono demolite dalle autorità israeliane,
quali strumenti di responsabilità,
restituzione oppure di risarcimento vengono
effettivamente attivati nei confronti di, eh, di
Israele? Grazie.
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