La figlia di un comandante racconta violenze e presunti piani di fuga
Salve, mi sentite? Sì signora, Rasa è al suo servizio, benvenuta.
La chiamo da dentro il sistema. Sì. Mio padre è uno degli
agenti delle forze repressive.
Posso dire… conoscete il signor Radan?
Sì, purtroppo conosciamo il suo nome nefasto e abbiamo visto la sua faccia
lurida tante volte.
Sì, sono molto spaventata e sotto stress.
Posso dire che è allo stesso livello
del criminale Radan, mio padre. Voglio solo dire una cosa. Dimmi.
Al popolo dell’Iran, a questi repressori. State in guardia.
I vostri comandanti
hanno già preparato le borse e le valigie. Per me che sono sua figlia,
per mia madre,
per tutti i membri della nostra famiglia…
hanno fatto dei passaporti falsi,
con nomi e dati falsi per farci fuggire all’estero.
Mio padre ha nascosto in casa valigia dopo valigia di dollari. È sempre al telefono…
Chiamatemi, che venga io alla Corte dell’Aia.
Io sono una persona viva, sono testimone di quali crimini ha
commesso solo mio padre. Fatemeh joon. Proprio adesso dà l’ordine di uccidere.
Dove devo venire? Ho foto, ho video, ho documenti. Noi non siamo così,
io per il movimento Mahsa ci sono andata, mi hanno arrestata.
Con due delle mie amiche. Però mi hanno riconosciuta,
mio padre è venuto e mi ha fatto liberare. In quella stessa casa,
con il manganello alla mia testa, mi ha dato la scossa col taser.
Tuo padre? Ti ha colpita col manganello, per non farmi andare, ma le mie amiche,
le mie amiche non le hanno lasciate, le hanno violentate. Tutti questi dolori a
chi dovremmo raccontarli? Diamine, questo disgraziato è mio padre, ma io lo odio.
Noi non vogliamo tutto questo. La gente...
Noi siamo le loro famiglie. Ma loro stanno uccidendo i loro figli, li reprimono.
Oh forza repressiva, a cui hanno messo in mano
il manganello…
ti hanno dato il taser elettrico,
ti hanno dato il fucile per andare
a uccidere i tuoi concittadini.
Lo sai che al primo minimo problema i primi che scapperanno saranno proprio loro.
Dove volete rendere conto? A chi volete rendere conto?
Non fatelo. Non uccidete i vostri concittadini.
Io metto il mio telefono in linea. Qualunque informazione vogliate.
Qualunque tribunale vogliate.
Davanti a ogni presidente vengo a dire chi sono questi. Che porcherie che
hanno fatto.
Hanno cominciato da casa,
hanno violentato i loro figli, capisci?
Sapete che dolore abbiamo provato noi stessi con questi padri senza cuore?
Ci hanno messo il velo a forza, dicevano: prega, fai la preghiera della notte.
Mi scuso, ma ho cagato sul loro Islam. Io porto ancora il velo, per la costrizione
di mio padre e mia madre.
Abbiamo sofferto noi stessi. Se avessi avuto la possibilità,
sarei stata la prima a ucciderlo.
Io due volte
ho tentato il suicidio ma senza successo,
mi ha salvato per via di mia madre. Non ce la facevo, non riuscivo,
fin da bambina a sopportare questa vergogna.
Tutti loro, tutta la loro famiglia è come Shamkhani, non sono tutti così con i
loro figli. O forze repressive, proprio oggi posa giù quel
manganello e vai tra la gente. Io sono figlia loro.
Sono cresciuta con quel pane maledetto, vergogna per me.
Tu non hai colpa, figlia mia.
Tu stessa sei una vittima.
E onore al tuo coraggio. Io non ci sono, se ci fossi farei qualcosa,
sono a mani vuote. Stai facendo qualcosa,
Solo questa chiamata è stata la cosa più grande che tu abbia fatto.
Hai fatto qualcosa di grande... sei molto coraggiosa. Principessa,
principessa, salvaci.
Se mi senti, ci hanno sempre detto che questa
famiglia era cattiva, era ingiusta, era oppressore.
Ma quando ho aperto gli occhi ho visto che no, la realtà è un’altra cosa.
L’oppressione è sopra la mia testa, mi sussurra all’orecchio, è mio padre,
è mia madre.
Poi volevo dire anche un’altra cosa, hanno avuto un crollo enorme.
Stanno chiamando continuamente
parenti e conoscenti supplicandoli con un sacco di dollari.
Dicendo: venite a far parte delle forze repressive, spegnete le proteste.
Non vengono,
hanno paura, Hanno avuto un crollo enorme.
Fatemeh, hanno avuto paura della gente? Ma io chiedo alla gente di stare all’erta,
gente, ve lo sto dicendo.
Al primo minimo segnale scapperanno, sono pronti. Hanno passaporti con nomi falsi,
hanno dollari. Che altro hanno? Hanno case di lusso,
Io potrei usufruire di questi privilegi. Ma ho messo a rischio me stessa,
ve lo sto dicendo. Mettete tutto da parte, date ancora di più la vostra…
Non contaminate questo di sangue. Fatemeh, cara, non chiudere la chiamata,
lascia che anch’io, collega…
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Original transcript (Persian)
سلام، صدای منو میشنوین؟ عوامل نیروی سرکوبگره. میتونم بگم... شما آقای رادان رو میشناسین؟ بله، با شوربختی نام منحوسش رو میشناسیم و قیافه چرکش رو دیدیم بارها. بله، من خیلی ترس و استرس دارم.
میتونم بگم همسطح جنایتکار رادان هست پدر من. به مردم ایران، به این سرکوبگرا. حواستون باشه. این فرماندههاتون ساک و چمدوناشونو بستن. برای من که دخترش هستم، برای مادرم،
برای تمام اعضای خانوادمون... پاسپورتهای جعلی درست کردن، برای تمام اعضای خانوادمون... پاسپورتهای جعلی درست کردن، با اسم و مشخصات جعلی که ما رو فراری بدن به خارج. پدر من چمدون چمدون دلار تو خونه قایم کرده. مدام با تلفنش... منو بگین بیام دادگاه لاهه.
من یه آدم زندهم، شاهدم که چه جنایتهایی فقط پدر خود من کرده. فاطمه جان. تو همون خونه با باتوم به سر من، شوکر زد به من. پدرت؟ باتوم زد. که من نرم، ولی دوستای من، دوستامو ول نکردن، ما اینا رو نمیخوایم. مردم... ما خانواده ایناییم. ولی اینا دارن بچههاشونو میکشن، سرکوب میکنن.
ای نیروی باتوم دادن... شوکر برقی دادن، تفنگ دادن که بری باتوم دادن... شوکر برقی دادن، تفنگ دادن که بری همشهریاتو بکشی. میدونی اینا تقی به توقی بشه اولین کساییان که فرار میکنن همینان.
شماها کجا میخواین جواب بدین؟ با کی جواب میخواین بدین؟ نکنین. همشهریاتونو نکشین. من تلفنمو میذارم رو خط. هر اطلاعاتی که بخواین. هر دادگاهی بخواین. پیش هر رئیسجمهوری بخواین میام میگم اینا کیان. چه کارای کثیفی که نکردن.
از خونه شروع کردن، تجاوز کردن به بچههاشون، میفهمی؟ میدونین ماها خودمون چه دردی کشیدیم از این پدرای سنگدل؟ به زور سرمون چادر کردن، ما خودمون زجر کشیدیم. من اگه توانی داشتم اولین نفری بودم که اینو بکشم. من دو بار خودکشی کردم ولی ناموفق بود، به خاطر مادرم نجاتم داد.
باتومتو بذار کنار برو پیش مردم. من بچه اونام. من با اون نون حروم اون بزرگ شدم، شرم بر من. تو گناهی نداری دخترم. تو خودت قربانیای. و درود به شجاعتت. نیستم، اگه بودم یه کاری میکردم، دستم خالیست.
این همین تماست بزرگترین کاری بوده که انجام دادی. تو کار بزرگی... تو خیلی شجاعی. اگه صدای منو میشنوی، همیشه به ما گفتن این خاندان بد بودن، ظلم بودن، ظالم بودن. ولی چشم باز کردم دیدم نه واقعیت چیز دیگهست. ظلم بالا سرمه، بیخ گوشمه، پدرمه، مادرمه. بعد یه چیزی هم میخواستم بگم، اینا خیلی ریزش کردن.
دارن مدام زنگ میزنن به فک و فامیل التماس میکنن با دلارهای زیاد. که بیاین جزو نیروی سرکوبگر شین، اعتراضاتو خاموش کنین. نمیان، میترسن، خیلی ریزش کردن. فاطمه از مردم ترسیدن؟ خیلی ریزش کردن. فاطمه از مردم ترسیدن؟ من میتونم از این امکانات استفاده کنم.
از این به خون آلوده نکنین. فاطمه جانم، تماس رو قطع نکن، اجازه بده من همکار...