Sigfrido Ranucci's Life-Changing Call
Nel suo libro "La scelta", Sigfrido Ranucci racconta di un giorno
quando gli
arrivò la chiamata di Milena Gabanelli per proporgli la conduzione di
Report. Però quando racconta quell'episodio lo
circoscrive in un
momento chiave della sua vita, cioè quando vede un incidente
motociclistico
davanti a casa sua e lui soccorre il motociclista, gli salva
letteralmente la vita perché aveva una grave ferita, gli tampona la ferita, lo
porta in pronto soccorso e lì, appunto, con la maglia piena di sangue,
con sua figlia in stato di shock, riceve la chiamata della vita.
È Milena Gabanelli che gli chiede un incontro che da lì a poco gli avrebbe
proposto
la conduzione di Report. Non lo dico io, ve lo faccio ascoltare con le vostre
orecchie. È emblematico perché in realtà ho trovato
anche un'altra versione di
questa storia, che è del tutto opposta e che quindi fa
parecchio sorridere la
contrapposizione. Ma prima ascoltate con le vostre orecchie
questa versione del
libro e poi vi faccio sentire un'altra versione.
La figlia urla: "Papà corri, corri, è morto. Dio, papà, ti prego, corri".
Mi precipito fuori dal cancello e trovo mia figlia piegata su se stessa con le
mani
sugli occhi. A sinistra una Kawasaki 750 verde pisello
schiantata sul
muro di cinta del vicino, tutto intorno un capannello di persone
intimorite che si
apre alla spicciolata al mio passaggio, nel mezzo a terra in una pozza di sangue
un
motociclista che ha l'arteria femorale recisa.
Insomma, capita negli incidenti di moto e in caso
di scontro frontale la leva del
freno o della frizione che taglia quella, quell'arteria.
Se non fermi o rallenti l'emorragia si muore dissanguati in poco più di 10
minuti.
E quindi Sigfrido si piega sul motociclista,
tenta di legargli la gamba all'altezza
dell'inguine, tenta di soccorrerlo e attraverso la,
la fessura della
visiera legge nei suoi occhi azzurri il dolore ed il terrore.
Intorno a lui si è fatto il vuoto, arriva l'ambulanza, lo portano via, il
medico del 118 senza neanche guardarlo in faccia dice: "Ma lei è il giornalista,
quello di Report?" Annuisco e chiedo quante chance ha di salvarsi.
Il dottore non mi risponde, l'ambulanza inghiotte nella sua pancia la
barella, si
allontana a sirene spiegate. Si trova accanto a sua figlia,
è ancora tutto
sporco di sangue, squilla il telefono.
È Milena Gabanelli: "Ciao caro, domani vieni in redazione presto perché
devo
parlarti". Chiamava sempre da un numero anonimo.
E da lì Milena Gabanelli passa il testimone di Report a Sigfrido
Ranucci e lì inizia tutta un'altra storia.
L'altra versione Ranucci la racconterà a Nicolò De Devitis in un'intervista che fa
parecchio ridere. Ascoltate.
L'11 è un giorno in cui mi ha chiamato Milena per Report.
Insomma, l'11 è un giorno particolare.
Ricordi ancora quel giorno quando...
Sì, perché lei chiamava sempre da un numero
anonimo, quindi avevo la tentazione di
non rispondere.
Classico.
Mi ha beccato in bagno
e quindi-
Poi non si dice che è la signora che porta fortuna.
Mi disse: "Ciao, sono la Milena, ti va di fare due chiacchiere con me?"
Quindi sono andato lì.
Quindi da una parte abbiamo il supereroe Ranucci che salva la vita a un uomo e che
riceve questa chiamata della vita e dall'altra parte abbiamo un Ranucci in
bagno che faceva i suoi bisogni e che riceve la chiamata di Milena Gabanelli.
Questo è emblematico anche di tutto quello che sta succedendo oggi, perché se la
Rai ha deciso di sostituire Ranucci alla conduzione di Report lo sta facendo
per un unico motivo, fondamentalmente, perché Ranucci, come giornalista
d'inchiesta, oggi ha perso molta della sua credibilità.
End of transcript · 607 words