Iftar Event Highlights Community Engagement
Alhamdulillah che Dio ha voluto bene a
noi in organizzare questo Iftar Mubarak, questo mese Mubarak, in questo luogo bello
e con questa presenza: responsabili civili,
militari, eletti, uomini d'affari,
nonché docenti dell'Università di Torino e con la presenza della società
civile, delle
autorità italiane e delle autorità religiose.
Siamo felici e onorati di essere qui questa sera ospiti dell'Iftaar,
un'occasione importante per la comunità islamica e per la comunità
marocchina.
Un invito speciale che ritengo molto importante per la città, che
si coniuga oltre che con la fine di un, di una festa importante
per il mondo islamico, ma dove ci sono molti amici e fratelli
musulmani
che operano quotidianamente per il bene della nostra comunità.
Assistiamo stasera a due dichiarazioni molto
importanti. Una dichiarazione di dialogo, pace,
confronto.
La vicinanza tra culture, il matrimonio, quel sincretismo anche
religioso ha fatto fiorire grandi culture, grandi civiltà, come
città come Palermo, ricordiamo, il Regno delle Due Sicilie.
E chiediamo a Allah che sia una sunnah felice, se Dio vuole.
C'è stato un incontro
sull'Iftar
di Ramadan, nonché la presentazione di un progetto.
E due: ricostruzione e ristrutturazione di
strutture che
serviranno al bene di tutta la comunità cittadina.
La scelta della Confederazione Islamica di restituire alla città
un pezzo della sua storia.
L'ex Nebbiolo, che è un progetto coraggioso e
interessante.
Nuovo spazio polivalente che va a recuperare uno spazio
abbandonato ormai da tantissimo tempo che è la vecchia
Fonderia Nebbiolo.
Vedrà trasformare una fabbrica in un centro islamico importante per
il territorio della Circoscrizione 7.
In via Bologna, angolo Corso Novara.
Sarà uno spazio, eh, internazionale aperto a
studenti e studentesse che verranno a Torino per trovare uno...
Nelle università e nel Politecnico, delle, degli spazi
per studiare e per avere un futuro migliore.
Sono molto contento anch'io, come presidente del Comitato
Interfedi, che questo bel progetto, dopo quattro anni
di lavoro, sia ormai in dirittura d'arrivo.
Che trasformerà un edificio storico dell'industria torinese per ospitare
nuove funzioni ridandogli vita.
Lancia un messaggio non solo di pace, ma anche di fruizione di luoghi pubblici.
Grande occasione che spero possa essersi concretizzata
rapidamente e che possa quindi offrire una prospettiva
nuova ad una struttura, così come Torino ne ha tante,
che rischia altrimenti di finire nel degrado e nel dimenticatoio.
Pezzo della sua storia e di metterci dentro il
presente e il futuro della propria cultura, del proprio
credo e della propria visione.
E lo esprimono i giovani in questa serata, eh, lo esprime il
racconto della volontà e della determinazione di creare
e di restituire un luogo alla città che sia un centro
d'incontro, che sia un centro per i giovani,
che sia un centro di
cultura al di là del rispetto e del, eh, doveroso
significato religioso.
Molto interessante secondo me, eh, la parte che riguarda
lo studentato, perché non è solo un servizio alla città,
ma è anche
un grande servizio alla cultura e quindi anche lì l'interazione di
questo, eh, di questa comunità di studenti con la
cultura musulmana credo che serva a costruire conoscenza
reciproca, rispetto e in poche parole si costruisce
futuro.
E l'Italia è da sempre stata culla di civiltà e soprattutto ponte tra
Occidente e Oriente. E dobbiamo recuperare questo ruolo
partendo da Torino, che è
stata prima capitale d'Italia, dove ci sono molti amici e fratelli
musulmani che operano quotidianamente per il bene della nostra
comunità.
Le nostre valutazioni considerano quelli che sono gli interventi di
trasformazione con, eh, quelli che sono, eh,
tutti gli aspetti che appunto hanno determinato la tutela del, del
bene culturale. Il progetto è stato secondo me
magistralmente condotto e portato a
termine.
L'augurio e la speranza è che questo grande progetto,
supportato da grandi strategie, possa vedere
compiutamente la luce.
Bellissima serata che tutte le istituzioni, comprese
noi, vogliamo appoggiare e sostenere.
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