Litigio per il cibo: focaccia, porzioni e accuse ad Alex

Le palle di litigare, ok? Se s- se qui dentro, cioè io sono un altro

tipo di persona, io ho dieci scatolette di tonno, la divi-

le divido.

Sì, ma dico, ma perché da belli ti fai quel casino lì

se puoi fare con la focaccia

tua?

Non è mia, l'abbiamo fatta insieme.

Vabbè.

Faccio un guacamole con tre avocado, con un pacco di biscotti divido tre

biscotti a testa.

Ma lo so come sei, per quello...

Ok, mi han chiamato in magazzino sei volte,

è arrivato Giancarlo, ma m'ha detto la

cosa della focaccia, ho detto: ragazzi, fate quello che volete, gli lascio la

focaccia e mi vado in magazzino a prendermi le mie scarpe, fine.

Ammazzatevi, volete ammazzarvi per il cibo,

ammazzatevi.

Io non so che fare, ragazzi, cioè sinceramente mi tiro indietro,

non è roba mia.

Non è roba mia. Io quando divido le cose precise mi

pigliate per il culo, quindi...

Ma che ti piglia per il culo? Ma che ti piglia per il culo?

Ti dico semplicemente che dal momento che Alex dice una cosa tu te ne to- te

ne lavi le mani.

Ragazzi, state litigando esattamente per questo,

ok?

State litigando per questo, perché vi siete mangiate l'avocado,

perché vi siete

mangiati i biscotti, perché vi siete fatte 12 uova all'interno

di una frittata,

state litigando per questi motivi qua.

Io non è, non è roba mia, non è roba mia e non me ne frega niente di

litigare per

questo, perché io divido le cose precise, precise.

Appunto, le dividi precise.

Dal momento in cui Giancarlo arriva e dice...

Alex dice così e tu automaticamente...

Sono 40 giorni che Alex viene attaccato per questa cosa che cucina, essendo che

sono stata attaccata anch'io per questa cosa che cucino.

Ma chi è attaccato, Fede?

Aspe--

Sì, perché dice nessuno ti ha detto di

cucinare.

Quindi magari questa focaccia qua che si fa...

Forse perché lui dice a tutti: mi fate incazzo, me le viene il dubbio,

forse perché

lui dice a tutti: mi fate incazzo.

Chi?

Lui dice a tutti: mi fate incazzo, è normale che tu--

uno si attacca a sta cosa

del...

Ok, però dal momento in cui viene attaccato

perché cucina tutti i giorni, magari

questa focaccia...

No, viene attaccato perché lui attacca

l'altro, Federica.

Balla bene.

Ti prego, non ti ci mettere pure te, Fede, dai.

Eh no, era ieri che gli dite che...

Ma chi, amore?

È lui che si è messo in difensiva.

Dal momento in cui lui si è-- abbiamo fatto questa focaccia, ok,

questa se

l'è fatta lui, per esempio.

Io ti volevo solo far notare che dal momento che Alex dice una cosa per te

subito:

no, va bene.

Io? Ma se è tutta stamattina che ci litigo,

che ho detto che è stato aggressivo, ma

che stai dicendo? Io

sono stata dal 10 a l'una...

Praticamente sei molto puntigliosa sulle porzioni, ed è una cosa che apprezzo.

Sono puntigliosa sulle porzioni, ma dal momento in cui magari l'avocado me

lo sarei

mangiata anch'io, le uova ne avete fatte 12 e le-

la cosa del-

dei biscotti tu, cioè capito? E allora ragazzi, ammazza,

volete uccidervi per il

cibo, fatevelo. Non io, non io, mi dispiace ma non io, non

io. Io divido se vedo che dividete, io vedo se vedo che dividete, però se

poi vedo che magari mi storgi il naso e mi dici: no, le cose me le devi dire in

modo diverso, perché 12 scatolette di tonno se le voglio

mettere in un piatto di

pasta le metto, dico Megan...

Ma io non ti ho mai detto così, Federica.

No, mi hai detto: c'è modo e modo di dirmi le cose,

meglio di dirti...

Perché c'hai un modo altezzoso a volte, amore, che mi

puoi dire: amore, contiamo quanti siamo e vediamo quante

effettivamente sono.

Amore, se io vedo che tu arrivi qua e fai così

con 15 scatolette di tonno per

una pasta, le metti tutte qua in ordine e fai allora

sono 10

scatolette di tonno...

Stavo contando, devo contare ancora quanta gente era,

non sapevo ancora quanta

pasta facevo, Fede.

Ma a prescindere per 10 persone non usi 10 scatolette di tonno.

Ti volevo far notare, non c'entra il tonno, te lo far notare,

che secondo me ti fai

un po'... mh.

Ma oggi non c'entra il tonno, ieri non c'entra l'avocado,

l'altro ieri non

c'entrano le uova, due giorni fa non c'entrano i biscotti,

non c'entra niente,

niente, allora di cosa stiamo a discutere per una

focaccia con la cipolla?

No, vabbè, ti volevo far notare una cosa, posso far- posso pensare una cosa?

Sì, certo. E io posso pensare che 10 scatolette di

tonno in una

pasta per persone sono tante?

Ma certo, infatti ne ho messe 8, Fede, ma che vuoi, amo?

Ma io niente, che c'entro io con la focaccia alla

cipolla, ragazzi?

Ma che vado in magazzino, sono andata a prendermi le scarpe,

volete litigare per il

cibo, fatevelo.

Dimmi, guarda, lui te l'ha fatto perché...

L'ho detto, ho detto: raga, sto andando a prendere le scarpe.

Tu mi hai detto: parla con Alex.

Eh, parla con Alex.

Dimmi, guarda, lui la voleva da solo allora,

io non lo so.

Sono tornata e ti ho dato in mano il pezzo di mia f- della mia focaccia, te l'ho

dato in mano a te, ok? L'avrei potuto mangiare da qua al

tragitto, te l'ho dato in

mano.

Però lei dice: dimmi, Alex la voleva da solo allora e noi lo

sapevamo.

Allora che?

Io questa mano leva, me lo porto di là.

Amore, Alex...

Perché parlo Alex bene? Che io non ci voglio parlare.

Non ho capito che dici.

Io giro meglio, capito?

Ragazzi...

Carmen intanto se lo mette a crudo, quindi...

Quando poi faccio le porzioni di...

Infatti ti cazzi sempre comunque.

Amore, ma che ti pren-- anzi, ma, ma va benissimo.

Ma va benissimo che fai le porzioni così, ma, ma cioè non c'entra.

Eh ho capito, però vorr-- sì, vabbè. Non voglio litigare e discutere.

End of transcript · 1,015 words

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