Christianity's Impact on Women's Rights
Se sei una femminista e odi il cristianesimo,
questo video ti farà riflettere.
C'è una lettera ritrovata nella sabbia d'Egitto, scritta nell'anno uno
avanti Cristo. Un uomo, Ilarione, scrive alla moglie incinta: "Se
partorisci un maschio, tienilo. Se è una femmina, gettala via".
E quello che diceva era l'assoluta normalità.
Nel mondo antico esisteva una pratica chiamata esposizione
infantile. Se un figlio, e nella maggior parte dei casi una figlia,
era scomoda, poteva essere lasciata per strada a
morire.
E ne morivano tantissime, solo perché femmine.
Questo finché in quel mondo non entrarono i cristiani, i quali facevano
riferimento all'idea di imago dei.
Ogni singolo essere umano ha valore infinito in quanto creato a
immagine di Dio. L'anima di quelle bambine,
per quanto poteva sembrare
assurdo, valeva tanto quanto quella di un
imperatore.
Ma non finisce qui. Nell'antica Roma le ragazze venivano date
in sposa già a
dodici anni per decisione della famiglia.
Con il cristianesimo il libero consenso della sposa divenne fondamentale e
per la prima volta le donne ebbero una scelta rivoluzionaria: il diritto di
scegliere di non sposarsi affatto senza venire emarginate.
Le vedove, per legge di Augusto, venivano penalizzate se non si
risposavano.
La Chiesa le manteneva perché potessero restare libere.
Il tradimento era un crimine solo se commesso dalla moglie,
mentre il marito era
libero di fare ciò che voleva. Poi arriva Paolo e scrive la frase più
sovversiva del mondo antico: "Il corpo della moglie appartiene al
marito,
ma allo stesso modo il corpo del marito appartiene alla moglie".
Prima del cristianesimo l'adulterio era un crimine solo se commesso dalla
moglie.
E indovina cosa accadde? Le donne si convertirono in massa,
talmente in
massa che il filosofo Celso attaccò i cristiani chiamandoli una setta di
donne, schiavi e bambini. E quelle donne si portarono dietro gli
uomini.
Pomponia Grecina, nella Roma di Nerone; Monica, che consumò una
vita a pregare per suo figlio Agostino; Clotilde, che convertì
Clodoveo e con lui la Francia; Berta, che aprì l'Inghilterra.
Interi popoli entrarono nella fede passando dalla stanza di una moglie.
Ma il dettaglio più impressionante è un altro: in quel mondo la
testimonianza di una donna non valeva nulla in tribunale.
E cosa fanno i Vangeli? Scrivono che i primi testimoni della
resurrezione furono donne. Senza considerare che se stavi inventando
una religione, quella è l'ultima cosa che avresti scritto
per risultare credibile,
questo dettaglio fu importantissimo per la considerazione delle donne in
società. Insomma, qual è la morale?
Che la storia parla chiaro sul ruolo che il cristianesimo ha avuto nel dare
dignità alla donna. E citare versetti decontestualizzati
non è sufficiente a negarlo.
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