Le zone K e la geologia degli oracoli dei morti nell'antichità
37 sec History & how-to
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In poche parole, questo Zedder sosteneva che nell'antichità, là dove si credeva possibile un contatto con l'aldilà, con i defunti, da Delfi a Efira, Dodona e così via, si potevano riscontrare delle costanti che lui chiamava alchemiche,
ma che oggi noi chiameremmo chimiche, o meglio ancora zone geologicamente simili.
Questi terreni che lui chiamava zone K, li sottoponeva a diversi.
La particolarità di questi terreni sui quali sorgevano tutti gli oracoli dei morti è quella di vivere un non tempo, una non stagione, una non crescita, una non morte.
Idealmente un tempo zero.
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